IL POETA È UN VENTRILOQUO INFELICE

 

 

 

 

 

 

 

Compatite il poeta.

 

                              Anche il più splendido

Talvolta, infatti – spesso (quasi sempre) –

Somiglia ad un ventriloquo che, in piazze

Vuote (dove si fermano a ascoltarlo

Solo sordi di solito) straparla

Per bocca di patetici pupazzi

Cui non riesce a trasmetter voce e tempra

Malgrado ogni suo sforzo…

 

                                            Dal più al meno,

Sì! si può dir senz’altro che il poeta

(Soprattutto il poeta meno ermetico)

È simile a un ventriloquo infelice

Che esprimersi non sa, ma nondimeno

Si illude di arrivare a fare intendere

Con esattezza quello che non dice.

 

 

 

 

 

 

                                                       26 dicembre 1994


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